hartman
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Confessione nell' Interrogatorio: successive strategie difensive
vi rappresento la seguente situazione così potete dirmi cosa ne pensate.
-Tizio all'udienza di convalida del fermo decide, su incauto consiglio del precedente legale, di sottoporsi all'interrogatorio;
-Tizio,convinto dal legale, decide di ammettere i reati contestati nella speranza che la sua condotta collaborativa gli eviti la detenzione in
carcere;
-Tizio,suo malgrado, viene condotto in carcere a seguito dell'ordinanza emessa dal gip.
A questo punto Tizio revoca il precedente difensore e nomina me.
-Diligentemente, a seguito di avviso di concl.indagini, estraggo copie dal fascicolo del pm e poco tempo dopo il mio assistito mi comunica di aver
ricevuto l'avviso per la fissazione dell'udienza preliminare.Fra poco tempo, quindi,dovrò affrontare l'udienza preliminare.
Dalle intercettazioni (unici mezzi di prova utilizzati dalla procura) scopro che non esiste nulla di veramente concreto sul mio assistito!! ci sono
dialoghi tutti di dubbia interpretazione che non dimostrano assolutissimamente nulla!! inoltre gli altri imputati, precedentemente sottoposti ad
interrogatorio, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere!!
l'unico elemento pregiudizievole è la confessione dell'assistito avvenuta all'udienza di convalida del fermo.
E adesso che si fa?? il mio assistito si reputa innocente ma ha confessato.
Vado al dibattimento cercando di dimostrare la sua innocenza (di cui non posso esserne certo) oppure chiedo l'abbreviato nell'udienza preliminare?
voi che fareste?
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Claui
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mi pare che sopravvaluti il fatto che abbia confessato. Può sempre ritrattare. Per il resto se nel fascicolo del Pm non vi è nulla che possa
determinare un convincimento sulla responsabilità penale del tuo assistito potresti affontare decisamente un abbreviato e se hai qualche elemento di
prova a favore proporre un abbreviato condizionato.
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hartman
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giusto però farei anche questa valutazione:
Nel mio caso contro il mio assistito esiste solamente la sua confessione.Nessun'altro riscontro! nulla di nulla!Andando al dibattimento:
1) si allungano i tempi utili per la prescrizione (i fatti sono di 5 anni fa)
2) la confessione non farebbe parte del fascicolo del dibattimento quindi i fatti dovrebbero emergere solo con l'esame/controesame dei testi
3) il mio assistito sostiene che nessun testimone lo inguaierà (almeno cosi dice)
[Modificato il 4-8-10 da hartman]
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Claui
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Sul 3 non ci fare mai troppo affidamento.
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komply
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concordo
la pressione....cambia tutto vivere sotto pressione...
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Avvocato416bis
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Registrato il: 22-7-07
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Hart se è in custodia cautelare l'unica cosa che conta è farlo uscire. Da quanto dici non emerge se è possibile ad esempio patteggiare con sospensione
condizionale (da farsi al più tardi proprio in u.p.)!
Dici bene sul dibattimento, ma se è in carcere devi fare altre valutazioni.
Un saluto e buon rientro dalle vacanze a tutti.
Avvocato Leopoldo Di Nanna.
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