Parere del 28/06/10 - Diritto Penale
Caia, agente di Polizia Municipale, da mesi ha un rapporto professionale tormentato con Tizio, comandante del medesimo corpo. In data 11 luglio 2002,
Tizio ordina alla donna di effettuare un posto di controllo in via Omega, poiché alcuni cittadini hanno segnalato il transito di numerose automobili
oltre i limiti di velocità. Caia, dal canto suo, si rifiuta di eseguire l’ordine. Pochi giorni dopo, il comandante, ordina alla donna di procedere ad
alcuni sopralluoghi presso degli esercizi commerciali del luogo. La donna, nonostante l’avvertimento di Tizio che in caso di nuovo rifiuto l’avrebbe
denunciata, non esegue l’ordine, ritenendolo non rientrante nelle sue competenze. Alcuni giorni dopo, su consiglio di una collega, si rivolge a un
legale per conoscere le conseguenze giuridiche dei suoi comportamenti. Il candidato, assunte le vesti del legale di Caia, rediga motivato parere.
La redazione di Saranno Avvocati
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