ESAME DI AVVOCATO 2007
PRIMA TRACCIA IN MATERIA DI DIRITTO
CIVILE
Tizio, vedovo, il
10.01.1996, muore lasciando testamento olografo, pubblicato il 20.03.1997, nel quale
dispone dell’intero suo patrimonio in favore della
badante Venia, in segno di riconoscenza per averlo accudito con affetto e
premura durante gli ultimi anni della propria vita, evitando volontariamente di
istituire eredi i suoi tre figli, Caio, Sempronio e Filano. Venia, che precedentemente alla pubblicazione del testamento, era
tornata nel suo paese di origine, al ritorno in Italia, a tre anni dalla morte
di Tizio e, venuta a conoscenza del lascito in suo favore, accetta l’eredità
devolutale.
Il 20.06.2007, Caio, che sta
affrontando delle difficoltà finanziarie, decide di promuovere azione di
riduzione nei confronti di Venia. I suoi fratelli,
invece, nel rispetto della memoria del genitore deceduto, decidono di non
seguire il suo esempio, e rinunciano all’azione di riduzione.
Successivamente Venia viene pertanto convocata, con
atto notificato il 20.09.2007, di fronte al tribunale competente con la richiesta
di Caio di procedere a riduzione della disposizione in suo favore, con
attribuzione della quota di legittima pari ai 2/3 dell’asse ereditario, per
accrescimento della quota ex art. 522 c.c. o in via subordinata alla metà dell’eredità,
ai sensi e per l’effetto dell’art. 537 comma 1 c.c..
Venia dunque si rivolge a un legale di fiducia per conoscere di quali mezzi
dispone, per tutelare le proprie spettanze. Premessi brevi cenni sull’azione di
riduzione, il candidato, assunte le vesti del legale di Venia, rediga motivato
parere evidenziando le problematiche relative alle
conseguenze della rinunzia all’azione di riduzione e alla prescrizione dei
termini per proporre suddetta azione.
SECONDA TRACCIA IN MATERIA DI
DIRITTO CIVILE
Tizio nel giugno
del 2000 vendeva a Caio un appartamento di cospicuo valore sito all’interno del
condominio Beta, omettendo all'acquirente che l’appartamento in questione necessitava di diversi, sia pur modesti, lavori di
ristrutturazione, soprattutto in relazione ad un muro dell’appartamento per il
quale 5 anni addietro il condominio confinante aveva proposto azione di danno
temuto ottenendo, altresì, la condanna del condomino Beta, ad eseguire i lavori
di messa in sicurezza. Caio, nel marzo 2007scopre tale
evenienza e, rivoltosi al suo legale di fiducia gli espone la questione nei termini
di cui sopra, chiedendogli un parere in ordine alla possibilità di proporre
ancora azione di annullamento del contratto di acquisto dell’appartamento per
dolo del venditore. Caio, infatti, afferma che se Tizio non gli avesse taciuto
le circostanze di cui sopra di certo non avrebbe acquistato l’appartamento. Il
candidato, assunte le vesti del legale di Caio, premessi brevi cenni sul dolo contrattuale
quale vizio del consenso, rediga motivato parere in ordine alla proponibilità
di un eventuale azione di annullamento.
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