Esame di avvocato 2016
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Pareri Motivati di Diritto Civile


Pareri motivati di Diritto Penale

Esame di Avvocato 2006

G.U. N. 53 DEL 14 LUGLIO 2006

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA


CONCORSO 13 novembre 2006

Sessione  di esami di abilitazione all'esercizio della professione di
avvocato - sessione 2006.

                     IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
 
    Visti   il   regio   decreto-legge   27 novembre  1933,  n. 1578,
convertito  con  modificazioni  nella  legge  22 gennaio 1934, n. 36,
relativo  all'ordinamento  delle  professioni  di  avvocato; il regio
decreto  22 gennaio  1934, n. 37 contenente le norme integrative e di
attuazione  del  predetto;  la  legge  23 marzo 1940, n. 254, recante
modificazioni  all'ordinamento forense; il decreto legislativo C.P.S.
13 settembre   1946,   n. 261,   contenente   norme  sulle  tasse  da
corrispondersi  all'Erario  per la partecipazione agli esami forensi,
come  da  ultimo  modificata dal decreto del Presidente del Consiglio
dei  Ministri  21 dicembre  1990,  art. 2, lettera b); l'art. 2 della
legge  24 luglio  1985,  n. 406;  la legge 27 giugno 1988, n. 242; la
legge  20 aprile  1989,  n. 142;  il  decreto  del  Presidente  della
Repubblica  10 aprile 1990, n. 101; la legge 24 febbraio 1997, n. 27,
relativa alla soppressione dell'albo dei procuratori legali e a norme
in  materia  di esercizio della professione forense; il decreto-legge
21 maggio  2003,  n. 112,  convertito, con modificazioni, nella legge
18 luglio  2003,  n. 180,  recante  modifiche urgenti alla disciplina
degli esami di abilitazione alla professione forense;
    Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988,
n. 574  contenente  le norme di attuazione dello statuto speciale per
la regione Trentino Alto Adige in materia di uso della lingua tedesca
e  della  lingua  ladina  nei  rapporti dei cittadini con la pubblica
amministrazione  e  nei procedimenti giudiziari e succ. mod., nonche'
l'art. 25   decreto   legislativo   9 settembre   1997,  n. 354,  che
istituisce la sezione distaccata in Bolzano della Corte di Appello di
Trento;
    Ritenuta  l'opportunita'  di  indire  una  sessione  di  esami di
avvocato  presso  le  sedi  delle  Corti  di appello di Ancona, Bari,
Bologna,   Brescia,  Cagliari,  Caltanissetta,  Campobasso,  Catania,
Catanzaro, Firenze, Genova, L'Aquila, Lecce, Messina, Milano, Napoli,
Palermo,  Perugia,  Potenza,  Reggio Calabria, Roma, Salerno, Torino,
Trento,  Trieste,  Venezia  e presso la Sezione distaccata di Bolzano
della Corte di Appello di Trento per l'anno 2006;
    Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
    Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1.
    E' indetta per l'anno 2006 una sessione di esami per l'iscrizione
negli  albi  degli  avvocati  presso  le  sedi di Corti di Appello di
Ancona,  Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso,
Catania,   Catanzaro,  Firenze,  Genova,  L'Aquila,  Lecce,  Messina,
Milano,  Napoli,  Palermo,  Perugia,  Potenza, Reggio Calabria, Roma,
Salerno,  Torino,  Trento,  Trieste,  Venezia  e  presso  la  Sezione
distaccata in Bolzano della Corte di appello di Trento.
 
      
                               Art. 2.
    1. L'esame ha carattere teorico-pratico ed e' scritto ed orale.
    2. Le  prove  scritte  sono  tre.  Esse  vengono  svolte sui temi
formulati dal Ministero della Giustizia ed hanno per oggetto:
      a) la  redazione  di  un parere motivato, da scegliersi tra due
questioni in materia regolata dal codice civile;
      b) la  redazione  di  un parere motivato, da scegliersi tra due
questioni in materia regolata dal codice penale;
      c) la  redazione  di un atto giudiziario che postuli conoscenze
di  diritto  sostanziale  e  di  diritto  processuale,  su un quesito
proposto,  in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il
diritto penale ed il diritto amministrativo.
    3. Le prove orali consistono:
      a) nella  discussione,  dopo  una  succinta illustrazione delle
prove  scritte,  di brevi questioni relative a cinque materie, di cui
almeno   una  di  diritto  processuale,  scelte  preventivamente  dal
candidato,  tra  le seguenti: diritto costituzionale, diritto civile,
diritto  commerciale,  diritto  del  lavoro,  diritto penale, diritto
amministrativo,   diritto  tributario,  diritto  processuale  civile,
diritto  processuale  penale, diritto internazionale privato, diritto
ecclesiastico e diritto comunitario;
      b) nella dimostrazione di conoscenza dell'ordinamento forense e
dei diritti e doveri dell'avvocato.
 
      
                               Art. 3.
    Le  prove scritte presso le sedi indicate nell'art. 1 si terranno
alle ore nove antimeridiane nei giorni seguenti:
      12 dicembre  2006:  parere  motivato  su  questione  in materia
civile;
      13 dicembre  2006:  parere  motivato  su  questione  in materia
penale;
      14 dicembre  2006:  atto  giudiziario  su  quesito proposto, in
materia   di   diritto  privato,  di  diritto  penale  e  di  diritto
amministrativo.
 
      
                               Art. 4.
    1. La domanda di ammissione agli esami di cui all'art. 1, redatta
su  carta  da  bollo,  dovra' essere presentata, entro il 13 novembre
2006, alla Corte di appello competente.
    2. Si  considerano  prodotte  in tempo utile le domande spedite a
mezzo  raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine di cui
al precedente comma. A tal fine fa fede il timbro a data dell'ufficio
postale accettante.
    3. Nelle  domande  dovranno  essere  indicate  le  cinque materie
scelte tra quelle indicate nel precedente art. 2, n. 3 lettera a).
    4. Le  domande  stesse  dovranno  essere  corredate  dai seguenti
documenti soggetti all'imposta di bollo (Euro 14,62):
      a) diploma  originale  di  laurea  in  giurisprudenza  o  copia
autentica  dello stesso ovvero documento sostitutivo rilasciato dalla
competente  autorita'  scolastica attestante l'avvenuto conseguimento
della laurea;
      b) certificato di compimento della pratica prescritta, ai sensi
del  combinato  disposto  dell'art. 10  del  regio decreto 22 gennaio
1934,  n. 37  e  degli  articoli 9  del  decreto del Presidente della
Repubblica  10 aprile 1990, n. 101, come sostituito dall'art. 1 legge
18 luglio  2003,  n. 180  e  11  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 10 aprile 1990, n. 101;
    Dovra'  essere  altresi' allegata la ricevuta della tassa di Euro
12,91   (dodici//novantuno)   per  l'ammissione  agli  esami  versata
direttamente  ad un concessionario della riscossione o ad una banca o
ad  una agenzia postale, utilizzando il Modulario F/23, indicando per
tributo,  la  voce  729/T.  Allo  scopo  si  precisa  che per «Codice
Ufficio»  si  intende  quello  dell'Ufficio delle Entrate relativo al
domicilio fiscale del candidato.
    5. I  candidati potranno avvalersi del diritto di cui all'art. 46
decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28 dicembre 2000, n. 445
(autocertificazione)    limitatamente    alla    certificazione   del
conseguimento della laurea in giurisprudenza.
    6. I  candidati  hanno  facolta' di produrre dopo la scadenza del
termine  stabilito per la presentazione delle domande, ma non oltre i
venti  giorni  (22 novembre  2006)  precedenti  a  quello fissato per
l'inizio  delle  prove scritte, il certificato di cui al n. 4 lettera
b) del presente articolo.
    Il   termine  perentorio  di  cui  sopra  sara'  da  considerarsi
osservato  solo  se  il  certificato perverra' (e non sara' meramente
spedito)  alle Corti di appello entro il termine stesso. Cio' al fine
di  consentire  alle  commissioni  il  rispetto  del termine previsto
dall'art. 17 regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37.
    7. Coloro  che si trovano nelle condizioni previste nell'art. 18,
comma  secondo,  del  regio  decreto-legge  27 novembre 1933, n. 1578
debbono  presentare, in luogo del documento di cui al n. 4 lettera b)
del  presente  articolo un certificato dell'Amministrazione presso la
quale hanno prestato servizio, che comprovi il requisito prescritto.
    8. Per  coloro  che  abbiano  ricoperto la carica di vice pretori
onorari,  per  i  vice procuratori onorari e per i giudici onorari di
tribunale,  nel certificato saranno indicate le sentenze pronunciate,
le istruttorie e gli altri affari trattati.
 
      
                               Art. 5.
    I cittadini della provincia di Bolzano hanno facolta' di usare la
lingua  tedesca  nelle  prove  dell'esame per l'iscrizione negli albi
degli  avvocati  che  si  terranno  presso  la  Sezione distaccata in
Bolzano della Corte di appello di Trento.
 
      
                               Art. 6.
    1. Ciascun  commissario dispone di dieci punti di merito per ogni
prova  scritta e per ogni materia della prova orale e dichiara quanti
punti intende assegnare al candidato.
    2. Sono   ammessi  alla  prova  orale  i  candidati  che  abbiano
conseguito,  nelle  tre  prove  scritte,  un punteggio complessivo di
almeno  novanta punti e con un punteggio non inferiore a trenta punti
per almeno due prove.
    3. Sono  considerati idonei i candidati che ricevono un punteggio
complessivo  per  le prove orali non inferiore a centottanta punti ed
un punteggio non inferiore a trenta punti per almeno cinque prove.
 
      
                               Art. 7.
    1. I  candidati  portatori  di  handicap  debbono  indicare nella
domanda  l'ausilio  necessario  in  relazione  all'handicap,  nonche'
l'eventuale necessita' di tempi aggiuntivi.
    2. Per  i  predetti  candidati  la  commissione provvede ai sensi
dell'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
 
      
                               Art. 8.
    Con   successivo   decreto   ministeriale   saranno  nominate  la
commissione  e le sottocommissioni esaminatrici di cui all'art. 1-bis
della legge 18 luglio 2003, n. 180.
      Roma, 26 giugno 2006
                                            Il Ministro: Mastella
 

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