Non c’è risarcimento dei danni se il pericolo può essere evitato
Cass. sez. civ. sentenza n. 25772/09
In materia di danno da cose in custodia la Corte di Cassazione ha stabilito che: "il giudizio sulla pericolosità della cosa inerte va fatto in relazione alla sua normale interazione con la realtà circostante". Infatti per la Corte è necessario esaminare se una determinata situazione di oggettivo pericolo costituisca un'insidia non superabile con l'ordinaria diligenza e prudenza, ovvero se sia suscettibile di essere prevista e superata con l'adozione delle normali cautele da parte del danneggiato.