Se l’imputato ha la febbre la causa non può essere rinviata
Cass. Sez. pen. Sentenza n. 20811/2010
La Cassazione ha stabilito che lo stato febbrile dell’imputato non impedisce la sua comparizione nel processo in quanto:"soltanto quella consistente e non momentanea difficoltà, che può anche essere psico-fisica, la quale sia peraltro idonea, in relazione alla specifica patologia e correlata questa allo stato generale di salute del paziente, a creare un insormontabile ostacolo alla sua presenza - utile ed efficace - nel processo, capace quindi di concretizzare, in termini non discutibili, l'assolutezza dell'impedimento. Nella fattispecie il certificato medico esibito dall'imputato attribuiva l'impedimento genericamente "ad una mera tracheite febbrile".