Non è diffamazione smontare il super ego dei professionisti
Cass. V sez. pen. sentenza n. 10724/08
La Corte di Cassazione ha affermato che "la reputazione non si identifica con la considerazione (talvolta ombrosa) che ciascuno ha di se' con il mero amor proprio, ma con il senso di dignita' personale in conformita' all'opinione del gruppo sociale, secondo il particolare contesto storico e che il diritto all'identita' personale non implica la pretesa di una costante corrispondenza tra la narrazione di fatti riferiti ad una determinata persona e l'idea che la stessa ha del proprio io, giacche' altrimenti verrebbe preclusa la possibilita' di esercizio del legittimo diritto di critica". Il reato di diffamazione, conclude la Corte si configura soltanto se viene lesa la reputazione.